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RISCHI E ADATTAMENTO CLIMATICO

Lavori di completamento del consolidamento del movimento franoso a valle di Via Fenoglio

Frequenza aggiornamento:mai

RISCHI E ADATTAMENTO CLIMATICO
Descrizione

Il dissesto è noto da tempo, censito dal SIFRAP-sistema Informativo Frane in Piemonte con un a scheda di II livello al n. 004-362558-01 sotto il toponimo “Mango-Peso Pubblico”. L’area è descritta come “interessata da disseti diffusi verificatisi in concomitanza di grandi eventi alluvionali. In passato sono stati eseguiti interventi di rinforzo con la costruzione di un muro di sottoscarpa a gabbionata. Tale soluzione pare non essere efficace in quanto da un lato aggrava il carico a monte del versante, dall’altro non è fondata su terreno stabile.  I recenti eventi alluvionali di Ottobre e Novembre 2014 hanno infatti innescato un parossismo gravitativo la cui superficie di scivolamento si colloca al di sotto del piano di appoggio dei gabbioni. IL recente parossismo si è esplicato sott forma di scivolamento rotazionale e ha pesantemente coinvolto la sovrastruttura stradale con lesioni a carico della pavimentazione e fratture (tensione-crack) beanti con rigetto di alcune decine di centimetri. Lesioni importanti sono evidenti anche a monte dell’attuale nicchia con manifesta propensione all’arretramento con grave pregiudizio non solo per la pubblica viabilità, ma anche per gli edifici (condominio privato, scuola comunale).

Il fenomeno appare come riattivazione superficiale di antichi movimenti gravitativi, la cui causa scatenante è chiaramente da ricercarsi nella saturazione del materiale a seguito di eventi meteo-climatici sfavorevoli. Le indagini proposte consentiranno una migliore conoscenza delle condizioni della circolazione idrica sotterranea e delle condizioni di sovrapposizione interstiziale, al fine di progettare eventuali interventi di drenaggio profondo del versante.

 

Il progetto dell’attuale lotto funzionale finanziario per € 300.000,00 prevede il completamento di quanto già eseguito in regime di somma urgenza, con la messa in opera di due ulteriori cordoli tirantati su micropali analoghi a quelli esistenti, a est e ad ovest del tratto già realizzato, dello sviluppo lineare rispettivamente per il tratto ovest di m 28 (sia nel progetto complessivo che nel lotto funzionale), mentre per il tratto est m 31 (nel progetto complessivo) e m 10 (nel lotto funzionale finanziato). Il cordolo prosegue verso l’interno con una soletta di m 2,00 di larghezza per evitare che sollecitazioni dinamiche dovute al traffico veicolare pesante si concentrino in prossimità del ciglio della scarpata, provocando potenziali svuotamenti.

La fondazione dell’opera è formata da micropali da m 15 aventi un’armatura tubolare con diametro esterno Ø mm 193,7 e spessore mm 10. I micropali saranno immorsati nel cordolo per una lunghezza di cm 50 con l’aggiunta di n° 2 barre di ferro in modo da evitare fenomeni di punzonamento tra l’interfaccia micropalo – cordolo in cemento armato. Al di sopra dell’opera di contenimento sono previsti i lavori di rispristino dell’infrastruttura, quali il rispristino del marciapiede ed il rifacimento del manto bituminoso. I suddetti lavori inoltre hanno l’ulteriore funzione fondamentale ai fini della mitigazione del rischio idrogeologico avendo un effetto protettivo dall’erosione delle sottostanti opere interrate. L’intervento è funzionale alla gestione e manutenzione dell’opera principale ed è stato quindi tra le opere ammissibili.

 

Pagina aggiornata il 13/07/2026 13:29

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